Tragedia di Smolensk: alla base maltempo,fattore umano e mancanza di ILS


 


 


 


 


L?incidente aereo che ha decapitato il governo polacco pone seri interrogativi sulla sicurezza dei voli di stato. Nella fattispecie concreta del disastro di Smolensk si sono sommate,come accade di solito,carenti radioaiuti a terra,urgenza di atterrare ed avverse condizioni meteo. Dopo il sinistro, l?attenzione 蠳tata focalizzata sull?aereo stesso, un Tu-154,un tipo di velivolo che nel corso della sua vita operativa 蠳tato coinvolto in 66 incidenti dei quali 37 con esiti mortali. Secondo gli esperti il rateo di incidenti 蠣ompatibile e normale per un aereo realizzato in mille esemplari. Dei quali la maggior parte venduti all?Aeroflot ed a paesi dell?Est nei quali lo standard operativo non 蠱uello dell?Europa Occidentale o degli Stati Uniti. Pochi sinistri coinvolgenti il Tu-154 sono stati causati da guasti meccanici ed il Tu 154 si confronta favorevolmente,in termini di sicurezza,con il pi?o e diffuso DC9 americano. Il TU-154 del Presidente polacco,aveva superato un completa operazione di manutenzione(overhaul) nel dicembre del 2009 ed aveva un basso numero di ore di volo ed un basso numero di cicli(decolli ed atterraggi),ed era stato costruito nel 990. Pertanto, appare evidente che il Tupolev polacco non abbia sofferto di difficolt࠴ecniche che abbiano contribuito al disastro. Tuttavia i pi?erni aeromobili Boeing e Airbus,in particolare per i loro pi?fezionati sistemi di navigazione ed apparati di allarme di prossimitଳono pi?uri. L?incidente di Smolensk pone interrogativi non tanto per il tipo di aeromobile impiegato ma soprattutto per le modalit࠯perative. A differenza dai voli commerciali i piloti dei voli di stato,in genere militari,non conoscono bene gli aeroporti di destinazione in quanto operano per lo pi?scali militari. Per di pi?o scopo di ottenere maggiore sicurezza personale per gli illustri ospiti i voli vip atterrano e decollano dai suddetti aeroporti militari i quali tuttavia sono dotati di piste pi?este e radioaiuti per la navigazione meno efficienti rispetto agli scali commerciali. Infatti, l?aeroporto di Smolensk teatro della tragedia non 蠤otato di ILS ,un sistema di atterraggio strumentale di precisione che fornisce al pilota indicazioni della posizione dell?aereo sul sentiero di discesa sia sul piano orizzontale che verticale. Tali apparati universalmente impiegati su tutti gli scali civili comprendono anche un sistema di luci ad alta intensitࠢianche e rosse che forniscono ulteriori informazioni al pilota sulla correttezza della posizione dell?aereo sul sentiero di discesa,indispensabili in caso di ridotta visibilitࠥ bassa base delle nubi. Ancora: i piloti dei voli di stato sono sempre sotto pressione per garantire puntualitࠡi vip trasportati che devono presenziare a cerimonie o impegni di stato ritenuti improrogabili. A differenza dei piloti commerciali che in caso di maltempo non esitano a dirottare su un altro scalo detto ?alternato?. Queste condizioni ovviamente creano maggiori opportunitࠤi incidenti. La necessitࠤi garantire puntualitࠤi arrivo sullo scalo di destinazione provoca nei piloti dei voli vip uno stato mentale pericoloso a differenza dei piloti commerciali che decidono in base alle cosiddette SOP (standard operating procedures). Queste ultime prevedono,tra l?altro,che dopo due tentativi falliti di avvicinamento ed atterraggio il volo debba essere dirottato su un altro scalo che offra migliori condizioni meteo. Invece il Tu-154 del presidente polacco,ha tentato ben quattro avvicinamenti,l?ultimo dei quali 蠳tato fatale. Eugenio de Bellis