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Collaudato con successo Polluce, l'USV del Cira
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Esperimento riuscito all?ultimo tentativo possibile. L'11 aprile scorso.Tutti col fiato sospeso in attesa che Polluce,l?USV(unmanned space vheicle) del Cira appeso ad un pallone di enorme diametro riempito di elio, salisse nel cielo di Salto di Quirra in Sardegna fino a 24mila metri di quota. Il volo 蠤urato in tutto 90'. Dopo aver raggiunto la quota prestabilita l?usv si 蠳ganciato scendendo per gravitࠥd accelerando a velocitࠩpersonica,fino ad ammarare nelle acque antistanti l?aeroporto di Tortol쮍 Durante le ultime fasi della discesa la velocitࠩpersonica 蠳tata gradualmente ridotta con l?impiego di un parafreno. Fu proprio il mancato funzionamento di tale dispositivo che in un analogo tentativo effettuato due anni fa sempre a Salto di Quirra, il gemello dell?attuale usv,Castore, a causa dell?eccessiva velocitଡnd pezzi nell?impatto con l?acqua. Questa volta invece tutto 蠡ndato bene. Le operazioni sono iniziate nel cuore della notte,fino a quando i tecnici hanno riempito di elio il pallone cui era agganciato Polluce. Quello di luned젥ra l?ultimo tentativo possibile di questa stagione. E proprio qui sta il punto debole del sistema individuato dal CIRA per portare in quota il proprio usv. Il pallone destinato a sollevarlo ha un diametro decine di metri con un?ampia superficie ?bagnata?. Pertanto il pallone ed il suo carico diventano preda del vento che li puasportare dove vuole,anche in aree interessate dal traffico aereo o remote dove ne diventa problematico il recupero. Di qui la necessitࠤi effettuare i lanci nell?ambito di una ristretta finestra meteorologica. Pi?plicemente il lancio 蠡bbastanza sicuro in pochissimi giorni dell??anno quando in pratica quasi non spira un alito di vento. Evento meteorologicamente raro soprattutto in quota. L?insolito sistema di lancio fu escogitato dal CIRA dopo il fallimento,per motivi economici,di una trattativa con l?industria aeromotoristica russa specializzata nella realizzazione di propulsori a getto,che avrebbe dovuto fornire tale vettore. C?蠰oi da rilevare che i problemi relativi alla sperimentazione che attualmente il CIRA sta effettuando, sono stati risolti alla fine degli anni 60 dagli americani che a partire dall?impresa di Armstrong sulla luna,hanno effettuato centinaia di lanci di satelliti. Ovviamente tra il bilancio della Nasa e quello del CIRA, e dell?ASI c?蠵n abisso! Comunque 蠲imasto soddisfatto l?Ing. Gennaro Russo responsabile del programma. ?Tutto 蠡ndato in modo perfetto-ha detto Russo-dalle manovre alla raccolta dei dati. Le stime fatte sulla carta ci dicono che fra un anno ci rivedremo per il terzo lancio. Ma,non abbiamo alcuna esperienza pregressa e c?蠡ncora molto da fare.? Il programma USV ha coinvolto diversi enti ed istituzioni,l?ASI per il supporto alle operazioni di lancio,il Poligono sperimentale interforze di Salto di Quirra,con l?Aeronautica Militare impegnata nel controllo della sicurezza della missione,l?Esa per l?utilizzo del sistema satellitare Artemis,la Marina Militare per le operazioni d recupero del velivolo dopo l?ammaraggio,e l?Enav per l?autorizzazione al volo e la gestione delle interferenze con il traffico aereo. Obiettivo del programma 蠬?acquisizione dei dati relativi al volo transonico e supersonico con le prospettive di investigare in futuro le fasi di quello ipersonico(5/6mila Km/h) in atmosfera ed in fase di rientro dallo spazio. Missioni come quella del Polluce servono per la messa a punto della tecnologia che consentirࠡlle imprese lo sviluppo di velivoli spaziali e transatmosferici in grado di ridurre significativamente il tempo di collegamento fra i continenti.
Eugenio de Bellis
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