
Il giornalista pilota Maner Lualdi (a destra)
con il com.te Leonardo Bonzi
Osservando i giovani e le giovani in divisa azzurra ed in borghese riuniti in un'aula dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli in occasione della presentazione del laboratorio di giornalismo aerospaziale ad essi dedicato,mi sono soffermato su alcune analogie,ancorchè non evidenti, fra il volo ed il pubblicismo. Secondo gli antichi e le antiche religioni monoteiste e non, il cielo era ed è la dimora di Dio e degli dei pagani. Pertanto chi riesce attraverso il volo a salire verso il cielo si avvicina a Dio. Respira l'aria che egli respira,vede lo stesso cielo che egli vede. Ma,Dio, per definizione in tutte le religioni è onnipotente,onnipresente e soprattutto onnisciente. Quindi egli stesso è possiede la VERITA'. Dunque in alto abitano Dio, la verità la conoscenza. In alto vivono e respirano i temi cui hanno tentato di dare risposta le filosofie di tutti i tempi. Problema gnoseologico ed etico,cioè della conoscenza e del bene e del male. Nella religione cattolica Dio è il BENE supremo. Quindi chi si avvicina a Lui, viene illuminato meglio dalla sua bontà. Gli aviatori che salgono appesi al disco dell'elica nella luce abbagliante del sole, si avvicinano a Dio più degli altri alla ricerca della verità e della bontà da Lui irradiata. Come tutti gli uomini t ...[continua]